CANZONE PER NADIA

Testo e Musica di M. LOCASCIULLI

© 1977 Edizioni Musicali BMG Ricordi / Jeans

Sulla strada coperta di neve
I pensieri di Nadia e le cose di sempre.
L’ultima casa era quella più triste,
Più triste di gente che vive
Soltanto per caso
(Ah! Se qualcuno l’avesse salvata
Da certe occasioni,
Almeno quegli occhi
Di bimba un po’ madre
E ancora figlia)

C’erano tanti sospetti
E mai nessuna certezza:
"Un giorno anche lei, vedrai,
Finirà male se va avanti così.
Almeno finisse la scuola
E cercasse marito".

"Ma che Dio mi perdoni le mani ed il cuore
Che Dio mi perdoni il mio povero amore
E Dio mi perdona le mani ed il cuore
E Dio mi perdona il mio povero,
Povero amore"

Nella stanza ogni cosa sembrava più irreale
Ogni voce lontana ogni ricordo infinito
E la vita quasi un’altra città.


Poi qualcuno le disse
"Ora è tutto finito" mostrando il lenzuolo
E una macchia di sangue
E Nadia rimase da sola
A guardare il suo primo peccato.

Ora certo di lei tutti potranno dire
"Io l’ho vista con la faccia scavata
E le mani sul ventre, più chiaro di così….
Fossi stato suo padre
L’avrei massacrata già"

"Ma che Dio mi perdoni le mani ed il cuore
Che Dio mi perdoni il mio povero amore
E Dio mi perdona le mani ed il cuore
E Dio mi perdona il mio povero,
Povero amore"